Concorrenza sleale per appropriazione di pregi

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La condotta tipica di concorrenza sleale per appropriazione dei pregi dei prodotti o dell’impresa altrui ricorre quando un imprenditore attribuisce ai propri prodotti od alla propria impresa pregi non posseduti ma appartenenti a prodotti od all’impresa di un concorrente.

Concorrenza sleale: il caso look alike

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Come noto, la concorrenza tra imprese produce diversi benefici per il mercato e per i consumatori. Tra le ipotesi di concorrenza sleale, una delle più insidiose è sicuramente il look-alike.

Il contratto di subfornitura

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Il contratto di subfornitura è normato dalla Legge n. 192 del 1998 ed attiene alla regolamentazione di tutti quei rapporti commerciali in cui un’impresa committente incarica un’impresa subfornitore di effettuare lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime fornite dal committente.

Il merchandising: tipologie e normative

merchandising

Mediante un contratto di merchandising il titolare di un diritto di utilizzazione di un nome, di una creazione o di un marchio attribuisce, dietro corrispettivo (royalty), ad un’impresa il diritto di commercializzare prodotti e/o servizi apponendovi detto nome, logo o marchio.

Cosa si intende per concorrenza sleale?

concorrenza sleale

Come noto la concorrenza tra imprese produce benefici per il mercato e per i consumatori. Ovviamente, la concorrenza tra imprese deve essere leale.
In caso contrario, infatti, il nostro ordinamento sanziona espressamente tutti quei comportamenti che danneggiano i concorrenti in modo “sleale”.